1° Concorso Casoncelli Bresciani: i vincitori

Lunedì 15 ottobre, negli spazi dell’Enoteca Ottagono di Orzinuovi, la “gustosa” serata di premiazione del 1° Concorso dei Casoncelli Bresciani alla presenza dei 21 concorrenti, della giuria popolare, dello chef Marino Marini e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e di Nuova Orceania, che hanno inserito l’iniziativa tra gli appuntamenti enogastronomici della 70^ Fiera di Orzinuovi.

Buona la prima, per il Concorso dei Casoncelli Bresciani ideato dallo chef Marino Marini per promuovere le eccellenze e le peculiarità di questo immancabile piatto della nostra tradizione. Dopo le valutazioni affidate ai 40 giurati nell’area showcooking del Parco del Gusto, durante la 70^ Fiera di Orzinuovi, la prima edizione della competizione a suon di paste, forme e ripieni si è conclusa lunedì 15 ottobre all’Enoteca Ottagono, con le tanto attese premiazioni delle migliori ricette in gara. “Un sentito ringraziamento, in primis, alla famiglia Prandelli che ospita questa sera l’epilogo di un’iniziativa di successo, inserita dallo staff di Nuova Orceania in un calendario di appuntamenti pre e post fiera pensati per valorizzare, anche durante l’anno, tematiche importanti per il territorio – commenta in apertura Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi -. I casoncelli, come altri piatti della tradizione bresciana, sono un simbolo senza tempo della nostra identità culturale e dei momenti di festa e di incontro passati, presenti e futuri”. Uniti alle parole del sindaco, i ringraziamenti di Renato Scalvi, vice presidente di Nuova Orceania, che ha sottolineato la qualità delle ricette in gara, confermando il sostegno a future iniziative legate all’enogastronomia locale.

 

“Dall’incontro dedicato ai casoncelli bresciani, lo scorso anno in Fiera, è nata l’idea di valorizzare ulteriormente questo piatto principe della nostra tradizione attraverso un concorso provinciale aperto a ristoratori e privati – spiega l’organizzatore Marino Marini, cuoco e giornalista enogastronomico bresciano, tra i fondatori di SlowFood e bibliotecario dell’ALMA di Colorno (PR) -. Oltre a preservare le numerose ricette, frutto della creatività delle donne di un tempo, vogliamo mettere in risalto diversità, evoluzioni e innovazioni del piatto, che assume sembianze e sapori diversi a seconda della zona di provenienza”.

Dalla Valcamonica alla Valtrompia, dai territori della Bassa alla città di Brescia, Marini ha infatti raccolto 21 proposte – 6 per la categoria privati, 3 nelle proposte dei giovani e 12 sul fronte dei ristoratori/professionisti –, giudicate secondo i quattro criteri fondamentali di pasta, ripieno, condimento e forma, uniti alla possibilità di assegnare bonus aggiuntivi legati a innovazione o gradimento nella scelta degli ingredienti.

I tre casoncelli vincenti

L’elaborazione delle valutazioni assegnate dalla giuria intervenuta in fiera ha “incoronato”, nella categoria giovani, “I casoncelli del nonno” proposti da Chiara e Samuele Marini (Istituto alberghiero “Mantegna” di Brescia e Istituito Agrario “V. Dandolo” di Bargnano indirizzo Alberghiero) e tra i privati, il “Casoncello Tradizionale” del clarense Alessandro Molinari. Primeggia infine, nella categoria professionisti, il ristoratore Cristian Matera (Licinsì di Kilometro Zero, Brescia) con i particolarissimi “Casonsèi Scapacc”, ispirati allo spiedo bresciano, altro pilastro della tradizione enogastronomica nostrana.

L’organizzazione del concorso ha inoltre scelto di affiancare ai tre migliori casoncelli, premiati con i prodotti offerti dall’e-commerce bresciano BBuono, ulteriori riconoscimenti al merito ai quei concorrenti che si sono distinti per una particolarità del casoncello, vuoi nella forma, vuoi nel ripieno e negli ingredienti usati. Elia Chiari, giovane proposta dell’Istituto “V. Dandolo” di Bargnano con “Casoncello 2.0”, Angelo Mellini di Orzinuovi con “Casoncelli della nonna Paolina” e Marisa Gavazzoni di Villachiara nella categoria privati con “I Ravioli di Maris”, e Giacomo Ghirardi con “Casoncello alle erbette” (Trattoria Cavallino di Barbariga) e Pierdomenico Ferrari con “Casonséi di Longhena” (Azienda Agricola Ferrari Franco di Longhena), per il mondo professionale. Altre targhe, dedicate ai casoncelli che hanno “incassato” più bonus per creatività e originalità, sono state dedicate a

Simone Compagnoni, studente dell’Istituto “V. Dandolo” di Bargnano con “Casoncello all’erba di

campo con lumache e funghi ciodini” e Gabriella Iore di Chiari con “Panciotti al formaggio con rosmarino e noci” per la categoria privati. Cristian Matera si conferma invece al vertice della classifica ristoratori, aggiudicandosi anche questo riconoscimento. Consegnati infine, a tutti e 21 i partecipanti, l’attestato di partecipazione all’iniziativa e il ricettario che raccoglie tutte le proposte del 1° Concorso dei Casoncelli Bresciani.

 

L’appuntamento orceano non poteva che concludersi nel “gusto” dei protagonisti della serata, i casoncelli (offerti per l’occasione dal Pastificio Franzoni), cucinati e serviti agli ospiti dagli studenti dell’Istituto “V. Dandolo” di Bargnano e della cooperativa In-Chiostro di Soncino. Ad accompagnare la degustazione, insieme agli assaggi proposti da BBuono, il Bianco di Montenetto dell’Azienda Agricola Botti e il Botticino DOC della cantina Noventa, recentemente insignito dei 3 bicchieri del Gambero Rosso.

Un sincero grazie ai concorrenti e alle realtà coinvolte nella riuscita dell’iniziativa e… arrivederci all’edizione 2019!

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