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ORZINUOVI È FIERA: LA SETTANTESIMA EDIZIONE IN ANTEPRIMA

Inizia con la serata di presentazione del 24 giugno nella Cascina Abbazia di Coniolo il conto alla rovescia per la 70^ Fiera Regionale di Orzinuovi, in programma dal 30 agosto al 3 settembre 2018.

 

Orzinuovi, 25 giugno 2018. Una fiera nata per unire le tante anime sociali, agricole, politiche, economiche e culturali di un territorio pronto a riscoprirsi ogni anno nell’appuntamento orceano di fine agosto. Aspetti di coesione e di valorizzazione delle eccellenze locali che dalla terra, storica protagonista della manifestazione, alle innovazioni di artigianato e commercio, passando per iniziative artistico-culturali di rilievo, connettono la prima edizione del 1948 alla sua evoluzione nel ricco e variegato programma della 70^ Fiera Regionale di Orzinuovi. Un attesissimo momento che gli organizzatori di Nuova Orceania e l’amministrazione comunale hanno voluto celebrare con una festa di presentazione della settantesima edizione, la sera del 24 giugno, insieme alle storiche figure della fiera e alle persone che contribuiscono fattivamente alla realizzazione di un evento così significativo per l’intera Bassa Bresciana.

 

“La tradizionale cena di lancio della fiera assume quest’anno per tutti noi un significato particolare – esordisce Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi, accogliendo i duecento invitati nella Cascina Abbazia della famiglia Zucchi di Coniolo -. Vorrei che l’edizione numero 70 fosse la fiera della consapevolezza e della fierezza della comunità orceana, pensando anche alle illustri personalità che contribuiscono ad accrescere il prestigio del nostro paese a livello regionale e nazionale. La fiera è nostra, la fiera è vostra, e la sua buona riuscita non può che passare da questa preziosa collaborazione. Grazie per l’impegno, per le idee, per l’entusiasmo e buona fiera!”.

 

Le 10 aree tematiche: qualche anticipazione

Sebbene il programma della 70° Fiera di Orzinuovi sia ancora in via di definizione, si confermano il tradizionale convegno di apertura, la sera del 30 agosto, dedicato al “Ritorno alla terra”, e le 10 aree tematiche in rappresentanza di altrettanti settori di interesse.

 

  • Agricoltura: prima vocazione della fiera, è rappresentata da aziende di spicco e da tecnologie all’avanguardia, oltre che dal tradizionale convegno di Confagricoltura Brescia e da altre speciali iniziative.
  • Zootecnia: tornano la Frisona e la capra Bionda dell’Adamello, accompagnate da cavalli, conigli e asini, protagonisti del progetto Asinando, con laboratori per bambini e trekking.
  • Parco del Gusto: i migliori produttori di birra, formaggi, pasta fresca, salumi, confetture, spezie e molto altro si ritrovano all’interno dei giardini pubblici insieme a Campagna Amica e Parco dell’Oglio Nord. Non mancheranno show cooking e dimostrazioni organizzati con l’Istituto Dandolo di Bargnano e la Cooperativa InChiostro dell’Ente di Formazione Sacra Famiglia di Soncino.
  • Artigianato e Commercio: insieme all’esposizione delle ultime novità di aziende e commercianti, si confermano il forno a cielo aperto dei Panificatori di Confartigianato (il ricavato della vendita del pane andrà in beneficenza) e i convegni promossi da Confartigianato.
  • Piazza in Fiore: piazza Vittorio Emanuele II si trasforma in un grande giardino fatto di prati verdi, piante e vasche d’acqua e coloratissimi fiori sulle finestre e sui balconi che si affacciano sul “cuore” di Orzinuovi.
  • Mielandia noi siamo alveare: la terza edizione dell’area promossa da Alessandra Giovanni e AMI (Ambasciatori Mieli Italiani) prevede corsi di apicoltura, laboratori di cucina, analisi sensoriali per grandi e piccini e la mostra di insetti a cura di Dan Comolli.
  • Sport e Tempo libero: nel cortile delle scuole elementari, un ricchissimo calendario di attività sportive per bambini e famiglie promosso da Decathlon, in collaborazione con associazioni, società sportive e palestre del territorio.
  • Auto e Motori: in mostra gli ultimi modelli di automobili delle concessionarie locali e le moto d’epoca dei Motoclub bresciani. Sorpresa 2018, la presenza di un autentico Autosbròfa, mezzo utilizzato fino agli anni 70 per rinfrescare il centro storico di Orzinuovi nelle giornate estive.
  • Campus Riabitare: innovazione, tecnologie intelligenti ed efficienza energetica si incontrano nell’area organizzata da Roberto Manieri e dedicata all’edilizia consapevole e sostenibile, che ospita casi concreti di case ecologiche e biodinamiche e consigli su come investire i propri risparmi in questo settore.
  • Cultura e Spettacoli: sul lato artistico, si inaugura in fiera la mostra “Luci sulla città, scenari urbani nei dipinti di Gianni Maimeri e di altri maestri tra otto e novecento”. La Fondazione Civiltà Bresciana e il Centro Studi San Martino presentano il libro dedicato alla Beata Stefana Quinzani, mentre la collana Quaderni Orceani accoglie il nuovo volume su monsignor Vattioni. Anche la musica vuole la sua parte, con il musical Shake, il concerto di Dellino Farmer e Daniele Gozzetti, l’Anteprima del Festival dell’Opera, la Fanfara dei Bersaglieri, la Banda Musicale e i cori Franco Margola e De Urceis di Orzinuovi, senza dimenticare le esibizioni delle band orceane. Tra gli spettacoli anche l’azione teatrale diretta da Pietro Arrigoni sull’Ostensione della Sindone avvenuta nel 1536 a Orzinuovi. Lo spettacolo pirotecnico di chiusura del lunedì sera viene anticipato anche quest’anno da un altro show nella serata del sabato.

Gli “speciali” del settantesimo

Accanto ai tradizionali contenuti non potevano mancare, in questo settantesimo programma, inedite iniziative speciali. A cominciare dall’esibizione acrobatica dei Butteri e Cavalli Maremmani nell’area zootecnica e dal campionato italiano di Tractor Pulling nella Cascina San Simone di Orzivecchi. Dall’agricoltura all’apprezzato contesto enogastronomico, il cuoco e bibliotecario dell’ALMA di Colorno (PR) Marino Marini lancia il 1° Concorso Provinciale dei “Casoncelli Bresciani”, pensato per valorizzare e “censire” le moltissime e buonissime ricette della tradizione bresciana. Alla competizione si aggiungono il 1° ConcorsoMieli di Lombardia”, promosso da Accademia Veneto Lombarda Analisi sensoriale degli alimenti e il 3° Concorso Nazionale dei “Formaggi di Capra” organizzato dalla delegazione bresciana di ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi).

Novità 2018, la Dimostrazione Cinofila di abilità, controllo e difesa personale a cura della Scuola Madonna della Strada di Pontevico e la tappa “fieristica” del Mercatino dell’antiquariato, arricchito dal Mercatino da Leoni, organizzato da bambini e ragazzi. In tema di spettacoli, infine, la Porta di Sant’Andrea ospita la proiezione del film “Bestie da Macello” dell’orceano Mario Bonetti, mentre lo stadio comunale diventa per tre sere teatro del musical “Shake”, inscenato dagli scatenati ragazzi della Compagnia Teatrale Giovanile Jolly.

 

“Sono davvero orgoglioso del traguardo raggiunto – commenta in chiusura Tonino Zana, presidente di Nuova Orceania -. La settantesima fiera mette al centro il tema della pacificazione della comunità orceana che già caratterizzava la prima edizione del 1948, nei difficili momenti del post fascismo. La voglia di ricominciare ha stemperato violenza e divisioni e ancora oggi riesce in questa impresa di farci sentire più uniti. Il senso profondo dell’orceanità, trasmesso di generazione in generazione in quel meraviglioso contenitore di tradizioni, innovazioni e relazioni rappresentato dalla fiera di Orzinuovi rivivrà anche in un libro dedicato ai 70 anni della manifestazione, ulteriore occasione per celebrare passato, presente e futuro di un momento che ha accompagnato e ancora accompagnerà la vita del nostro paese”.


“Ritorno alla terra” ha aperto la 70^ Fiera Regionale

La cascina “Le Vittorie” di Villachiara ha ospitato ieri sera il convegno “Ritorno alla terra” che ha aperto ufficialmente i molti eventi collaterali della 70.ma edizione della Fiera di Orzinuovi in corso sino al lunedì sera.

Un tema quello del ritorno alla terra che è al centro stesso della manifestazione fieristica che dal 1948 è diventata un punto di riferimento tra gli eventi specializzati dedicati all’agricoltura nella bassa padana.

Storicamente il contraltare alla rassegna agricola di Verona ma che nel contempo costituisce anche un’importante occasione di approfondimento e di riflessione sul comparto e sulle sue tendenze. “Il ritorno alla terra è in realtà un imperativo dei nostri tempi non solo in termini di semplicità e di riscoperta delle tradizioni ma diviene anche un motivo di riflessione per uscire dall’avvitamento imposto dalla virtualità della rete. L’analisi e lo studio stesso delle antiche gerarchie professionali della vita rurale suggerisce una soluzione che privilegia le competenze e che impone un ritorno al mondo contadino quale scrigno di valori accentuati dalla professionalità” ha detto Francesca Nodari, direttore del Festival Filosofi Lungo L’Oglio dando il benvenuto ai partecipanti.

Stimolati dal nostro direttore Nunzia Vallini, gli ospiti si sono alternati sulla centralità del ritorno ai valori di un tempo. “Lo stare insieme, il ritrovare la cultura di una comunità nell’ottica di quanto scriveva Leopardi nella Ginestra, rappresenta l’orizzonte a cui tendere per ritrovare il nostro passato e guardare quindi serenamente al futuro” ha detto il nostro direttore. Uno sguardo proiettato al futuro lo ha fornito il prof. Paolo Pileri del Politecnico di Milano e membro del comitato esecutivo Slow Food Lombardia che nell’affrontare il tema del consumo di suolo ha rimarcato “l’attualità del progetto Vento, una ciclabile che da Torino giunge e Venezia e che con un suo equivalente in Austria, lungo l’Inn, garantisce un rendimento all’anno di 300mila euro, ossia 5 posti di lavoro, oltre a garantire il nostro ambiente”. Gli ha fatto eco Eugenio Massetti, presidente regionale di Confartigianato Impresa e Lombardia Orientale, che nel rilanciare ha detto che “il ruolo economico della rassegna di Orzinuovi vogliamo anche sostenere la valenza della fiera che afferisce ad una piazza che rappresenta un importante mercato per la Bassa e che traccia al termine della stagione estiva la stagione invernale che verrà”.

 

Agricoltura e artigianato come due facce della stessa medaglia dunque, ha sottolineato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, che ha manifestato i propri complimenti “per una fiera che pur già guardando al suo passato e alla tradizione mostra tutti gli elementi di un evento rivolto al futuro e nell’interesse degli agricoltori”. Sul tema dell’attaccamento alla terra sono state toccanti le testimonianze di Giovanni Zavaglini, sindaco di Gualdo e del Cardinale Giovanni Battista Re. Accanto ad Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi e Arcangelo Riccardi, sindaco di Villachiara, Zavaglini ha ripercorso la tragedia della sua Guardo scossa e piegata dal terremoto, mentre il Cardinale Re ha affrontato il tema dell’attaccamento alla terra e delle radici di una comunità. Radici temprate spesso dalla sofferenza che talvolta la vita impone ma anche benedette dalla consapevolezza che ogni sacrificio viene premiato dalla Provvidenza. “Ritorno alla terra, dunque – come ha concluso Tonino Zana, presidente di Nuova Orceania – come metafora di un vivere semplice ma orientato alla consapevolezza di sapersi pronti ad affrontare ogni stagione della nostra vita”.


Biometano in agricoltura: le opportunità della svolta “GREEN”

A un mese dal successo della 70^ Fiera Regionale di Orzinuovi, la Bassa Bresciana torna a ospitare momenti di incontro e di confronto sull’evoluzione efficiente del mondo agricolo con il convegno promosso questa mattina a Villachiara (BS) da Nuova Orceania, BTL e Coldiretti Brescia. Significativa, in chiusura, la firma di un protocollo d’intesa tra l’organizzazione sindacale e l’istituto bancario per agevolare progetti di valorizzazione “green” dei sottoprodotti agricoli.

 

Fare sistema in agricoltura significa approfondire i trend tecnologici, conoscere i risvolti normativi, considerare gli sviluppi strategici e interrogarsi, insieme, sul futuro sostenibile delle tante aziende che contribuiscono a un settore di primaria importanza per l’economia bresciana. Questi gli obiettivi del convegno “Biometano, quali opportunità per l’agricoltura”, organizzato da Nuova Orceania, BTL – Banca del Territorio Lombardo e Coldiretti Brescia a corollario delle iniziative legate alla 70^ Fiera Regionale di Orzinuovi. A richiamare numerose personalità del mondo associativo, imprenditoriale e finanziario bresciano nello storico porticato della Cascina Le Vittorie, la mattina del 25 settembre, un tema di estremo interesse per gli agricoltori locali, che dispongono oggi di ulteriori incentivi sulla produzione e sull’impiego del biometano per autotrazione. Il decreto interministeriale del 2 marzo 2018 ha infatti introdotto, per la prima volta, norme specificamente volte a favorire la diffusione di questa tecnologia “green” nelle aziende agricole, offrendo loro la possibilità di investire, con soluzioni innovative, sicure e convenienti, nell’efficientamento delle proprie attività per entrare in un’economia circolare utile alle imprese, all’ambiente e al territorio.

Proprio dall’importanza di supportare questa proficua unione tra tecnologia, agricoltura e finanza muovono le riflessioni iniziali di Tonino Zana, presidente di Nuova Orceania e Ubaldo Casalini, presidente di BTL, che hanno accolto i numerosi partecipanti insieme al sindaco di Villachiara Arcangelo Riccardi e ad Andrea Ratti, primo cittadino di Orzinuovi. Spetta invece a Matteo De Maio, direttore generale di BTL, approfondire la comunione d’intenti: “Farsi promotori di iniziative come queste significa essere davvero “banca del territorio”, ascoltare gli imprenditori agricoli e capirne le esigenze – spiega De Maio -. Come tutte le innovazioni, il biometano richiede investimenti in ricerca e sviluppo, già messi in campo da BTL per strutturare un’offerta a 360 gradi, oltre l’ordinarietà del finanziamento. Un vestito su misura per l’agricoltore che dalla valutazione iniziale del progetto lo supporti in ogni passaggio di questa complessa trasformazione aziendale, che sottende importanti vantaggi”. Benefici tangibili, e soprattutto duraturi, sottolineati anche dal rappresentante del CIB (Consorzio Italiano Biogas) Marco Pezzaglia, nell’analisi più dettagliata del decreto sul biometano, che incentiva il contributo delle biomasse provenienti dal tessuto agricolo italiano all’obbligatorietà delle quote di biocarburante imposte ai grandi fornitori del settore trasporti. Mantenendo il focus sui requisiti di accesso all’incentivazione, Claudio Fabbri del CRPA (Centro Ricerca Produzioni Animali) ha successivamente insistito sulla differenza tra biogas e biometano, con tutti i vincoli normativi e le conseguenze sulla gestione dell’impianto e sulla distribuzione del carburante. Dai sottoprodotti agricoli e agroindustriali ammessi alla produzione di biomasse alle criticità legate al conteggio del bilancio energetico, fino all’efficienza complessiva dell’impianto e al suo impatto ambientale, “pur nelle criticità, l’Italia ha dimostrato di saper produrre gas rinnovabile con know how di gran lunga superiore ad altri mercati europei e nel rispetto dei criteri contenuti nel decreto del 2 marzo 2018”, spiega il relatore. Alleata delle imprese, nelle complessità tecnologiche e normative dell’approccio al biometano, la consulenza di BIT Spa, società del gruppo credito cooperativo specializzata nell’agroalimentare e nelle fonti energetiche rinnovabili rappresentata da Corrado Moalli, accompagnato nell’approfondimento degli aspetti tecnici, normativi e fiscali da Luigi Duranti (Cassa Centrale Banca), e da Roberto Polsini di Coldiretti Brescia. Non poteva mancare, infine, il commento del pioniere orceano del biogas Angelo Baronchelli, fondatore di AB Engineering, vice presidente del CIB e dell’AIB (Associazione Industriali Bresciani) che ha esortato gli imprenditori agricoli in platea a guardare al futuro affidandosi all’innovazione tecnologica, oggi più che mai affidabile ed efficace.

Chiude l’intensa mattinata promossa dalla Fiera di Orzinuovi la firma di un protocollo d’intesa tra Coldiretti Brescia e BTL per agevolare la promozione e il finanziamento di impianti di produzione di biometano da sottoprodotti agricoli, unita alla riflessione di Ettore Prandini, presidente dell’organizzazione sindacale bresciana. “Ci auguriamo che il convegno di oggi e questo protocollo d’intesa siano solo l’inizio di un percorso condiviso per vincere la partita del biometano – afferma il dirigente -. Se davvero vogliamo parlare di economia circolare, diventa fondamentale puntare sulla valorizzazione degli scarti delle aziende agricole – penso soprattutto ai reflui zootecnici -, sia per implementare le attività degli agricoltori sia per contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi europei di produzione energia da fonti rinnovabili. L’impegno nella promozione del biometano ci aiuterà inoltre a creare meccanismi virtuosi di stabilità economica per le nostre imprese, a vantaggio dei loro investimenti, dell’intero sistema Paese e, cosa non meno importante, della sostenibilità ambientale alla base dei prodotti agroalimentari, con conseguenti esiti in termini di competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

 


1° Concorso Casoncelli Bresciani: i vincitori

Lunedì 15 ottobre, negli spazi dell’Enoteca Ottagono di Orzinuovi, la “gustosa” serata di premiazione del 1° Concorso dei Casoncelli Bresciani alla presenza dei 21 concorrenti, della giuria popolare, dello chef Marino Marini e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e di Nuova Orceania, che hanno inserito l’iniziativa tra gli appuntamenti enogastronomici della 70^ Fiera di Orzinuovi.

Buona la prima, per il Concorso dei Casoncelli Bresciani ideato dallo chef Marino Marini per promuovere le eccellenze e le peculiarità di questo immancabile piatto della nostra tradizione. Dopo le valutazioni affidate ai 40 giurati nell’area showcooking del Parco del Gusto, durante la 70^ Fiera di Orzinuovi, la prima edizione della competizione a suon di paste, forme e ripieni si è conclusa lunedì 15 ottobre all’Enoteca Ottagono, con le tanto attese premiazioni delle migliori ricette in gara. “Un sentito ringraziamento, in primis, alla famiglia Prandelli che ospita questa sera l’epilogo di un’iniziativa di successo, inserita dallo staff di Nuova Orceania in un calendario di appuntamenti pre e post fiera pensati per valorizzare, anche durante l’anno, tematiche importanti per il territorio – commenta in apertura Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi -. I casoncelli, come altri piatti della tradizione bresciana, sono un simbolo senza tempo della nostra identità culturale e dei momenti di festa e di incontro passati, presenti e futuri”. Uniti alle parole del sindaco, i ringraziamenti di Renato Scalvi, vice presidente di Nuova Orceania, che ha sottolineato la qualità delle ricette in gara, confermando il sostegno a future iniziative legate all’enogastronomia locale.

 

“Dall’incontro dedicato ai casoncelli bresciani, lo scorso anno in Fiera, è nata l’idea di valorizzare ulteriormente questo piatto principe della nostra tradizione attraverso un concorso provinciale aperto a ristoratori e privati – spiega l’organizzatore Marino Marini, cuoco e giornalista enogastronomico bresciano, tra i fondatori di SlowFood e bibliotecario dell’ALMA di Colorno (PR) -. Oltre a preservare le numerose ricette, frutto della creatività delle donne di un tempo, vogliamo mettere in risalto diversità, evoluzioni e innovazioni del piatto, che assume sembianze e sapori diversi a seconda della zona di provenienza”.

Dalla Valcamonica alla Valtrompia, dai territori della Bassa alla città di Brescia, Marini ha infatti raccolto 21 proposte – 6 per la categoria privati, 3 nelle proposte dei giovani e 12 sul fronte dei ristoratori/professionisti –, giudicate secondo i quattro criteri fondamentali di pasta, ripieno, condimento e forma, uniti alla possibilità di assegnare bonus aggiuntivi legati a innovazione o gradimento nella scelta degli ingredienti.

I tre casoncelli vincenti

L’elaborazione delle valutazioni assegnate dalla giuria intervenuta in fiera ha “incoronato”, nella categoria giovani, “I casoncelli del nonno” proposti da Chiara e Samuele Marini (Istituto alberghiero “Mantegna” di Brescia e Istituito Agrario “V. Dandolo” di Bargnano indirizzo Alberghiero) e tra i privati, il “Casoncello Tradizionale” del clarense Alessandro Molinari. Primeggia infine, nella categoria professionisti, il ristoratore Cristian Matera (Licinsì di Kilometro Zero, Brescia) con i particolarissimi “Casonsèi Scapacc”, ispirati allo spiedo bresciano, altro pilastro della tradizione enogastronomica nostrana.

L’organizzazione del concorso ha inoltre scelto di affiancare ai tre migliori casoncelli, premiati con i prodotti offerti dall’e-commerce bresciano BBuono, ulteriori riconoscimenti al merito ai quei concorrenti che si sono distinti per una particolarità del casoncello, vuoi nella forma, vuoi nel ripieno e negli ingredienti usati. Elia Chiari, giovane proposta dell’Istituto “V. Dandolo” di Bargnano con “Casoncello 2.0”, Angelo Mellini di Orzinuovi con “Casoncelli della nonna Paolina” e Marisa Gavazzoni di Villachiara nella categoria privati con “I Ravioli di Maris”, e Giacomo Ghirardi con “Casoncello alle erbette” (Trattoria Cavallino di Barbariga) e Pierdomenico Ferrari con “Casonséi di Longhena” (Azienda Agricola Ferrari Franco di Longhena), per il mondo professionale. Altre targhe, dedicate ai casoncelli che hanno “incassato” più bonus per creatività e originalità, sono state dedicate a

Simone Compagnoni, studente dell’Istituto “V. Dandolo” di Bargnano con “Casoncello all’erba di

campo con lumache e funghi ciodini” e Gabriella Iore di Chiari con “Panciotti al formaggio con rosmarino e noci” per la categoria privati. Cristian Matera si conferma invece al vertice della classifica ristoratori, aggiudicandosi anche questo riconoscimento. Consegnati infine, a tutti e 21 i partecipanti, l’attestato di partecipazione all’iniziativa e il ricettario che raccoglie tutte le proposte del 1° Concorso dei Casoncelli Bresciani.

 

L’appuntamento orceano non poteva che concludersi nel “gusto” dei protagonisti della serata, i casoncelli (offerti per l’occasione dal Pastificio Franzoni), cucinati e serviti agli ospiti dagli studenti dell’Istituto “V. Dandolo” di Bargnano e della cooperativa In-Chiostro di Soncino. Ad accompagnare la degustazione, insieme agli assaggi proposti da BBuono, il Bianco di Montenetto dell’Azienda Agricola Botti e il Botticino DOC della cantina Noventa, recentemente insignito dei 3 bicchieri del Gambero Rosso.

Un sincero grazie ai concorrenti e alle realtà coinvolte nella riuscita dell’iniziativa e… arrivederci all’edizione 2019!


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