Biometano in agricoltura: le opportunità della svolta “GREEN”

A un mese dal successo della 70^ Fiera Regionale di Orzinuovi, la Bassa Bresciana torna a ospitare momenti di incontro e di confronto sull’evoluzione efficiente del mondo agricolo con il convegno promosso questa mattina a Villachiara (BS) da Nuova Orceania, BTL e Coldiretti Brescia. Significativa, in chiusura, la firma di un protocollo d’intesa tra l’organizzazione sindacale e l’istituto bancario per agevolare progetti di valorizzazione “green” dei sottoprodotti agricoli.

 

Fare sistema in agricoltura significa approfondire i trend tecnologici, conoscere i risvolti normativi, considerare gli sviluppi strategici e interrogarsi, insieme, sul futuro sostenibile delle tante aziende che contribuiscono a un settore di primaria importanza per l’economia bresciana. Questi gli obiettivi del convegno “Biometano, quali opportunità per l’agricoltura”, organizzato da Nuova Orceania, BTL – Banca del Territorio Lombardo e Coldiretti Brescia a corollario delle iniziative legate alla 70^ Fiera Regionale di Orzinuovi. A richiamare numerose personalità del mondo associativo, imprenditoriale e finanziario bresciano nello storico porticato della Cascina Le Vittorie, la mattina del 25 settembre, un tema di estremo interesse per gli agricoltori locali, che dispongono oggi di ulteriori incentivi sulla produzione e sull’impiego del biometano per autotrazione. Il decreto interministeriale del 2 marzo 2018 ha infatti introdotto, per la prima volta, norme specificamente volte a favorire la diffusione di questa tecnologia “green” nelle aziende agricole, offrendo loro la possibilità di investire, con soluzioni innovative, sicure e convenienti, nell’efficientamento delle proprie attività per entrare in un’economia circolare utile alle imprese, all’ambiente e al territorio.

Proprio dall’importanza di supportare questa proficua unione tra tecnologia, agricoltura e finanza muovono le riflessioni iniziali di Tonino Zana, presidente di Nuova Orceania e Ubaldo Casalini, presidente di BTL, che hanno accolto i numerosi partecipanti insieme al sindaco di Villachiara Arcangelo Riccardi e ad Andrea Ratti, primo cittadino di Orzinuovi. Spetta invece a Matteo De Maio, direttore generale di BTL, approfondire la comunione d’intenti: “Farsi promotori di iniziative come queste significa essere davvero “banca del territorio”, ascoltare gli imprenditori agricoli e capirne le esigenze – spiega De Maio -. Come tutte le innovazioni, il biometano richiede investimenti in ricerca e sviluppo, già messi in campo da BTL per strutturare un’offerta a 360 gradi, oltre l’ordinarietà del finanziamento. Un vestito su misura per l’agricoltore che dalla valutazione iniziale del progetto lo supporti in ogni passaggio di questa complessa trasformazione aziendale, che sottende importanti vantaggi”. Benefici tangibili, e soprattutto duraturi, sottolineati anche dal rappresentante del CIB (Consorzio Italiano Biogas) Marco Pezzaglia, nell’analisi più dettagliata del decreto sul biometano, che incentiva il contributo delle biomasse provenienti dal tessuto agricolo italiano all’obbligatorietà delle quote di biocarburante imposte ai grandi fornitori del settore trasporti. Mantenendo il focus sui requisiti di accesso all’incentivazione, Claudio Fabbri del CRPA (Centro Ricerca Produzioni Animali) ha successivamente insistito sulla differenza tra biogas e biometano, con tutti i vincoli normativi e le conseguenze sulla gestione dell’impianto e sulla distribuzione del carburante. Dai sottoprodotti agricoli e agroindustriali ammessi alla produzione di biomasse alle criticità legate al conteggio del bilancio energetico, fino all’efficienza complessiva dell’impianto e al suo impatto ambientale, “pur nelle criticità, l’Italia ha dimostrato di saper produrre gas rinnovabile con know how di gran lunga superiore ad altri mercati europei e nel rispetto dei criteri contenuti nel decreto del 2 marzo 2018”, spiega il relatore. Alleata delle imprese, nelle complessità tecnologiche e normative dell’approccio al biometano, la consulenza di BIT Spa, società del gruppo credito cooperativo specializzata nell’agroalimentare e nelle fonti energetiche rinnovabili rappresentata da Corrado Moalli, accompagnato nell’approfondimento degli aspetti tecnici, normativi e fiscali da Luigi Duranti (Cassa Centrale Banca), e da Roberto Polsini di Coldiretti Brescia. Non poteva mancare, infine, il commento del pioniere orceano del biogas Angelo Baronchelli, fondatore di AB Engineering, vice presidente del CIB e dell’AIB (Associazione Industriali Bresciani) che ha esortato gli imprenditori agricoli in platea a guardare al futuro affidandosi all’innovazione tecnologica, oggi più che mai affidabile ed efficace.

Chiude l’intensa mattinata promossa dalla Fiera di Orzinuovi la firma di un protocollo d’intesa tra Coldiretti Brescia e BTL per agevolare la promozione e il finanziamento di impianti di produzione di biometano da sottoprodotti agricoli, unita alla riflessione di Ettore Prandini, presidente dell’organizzazione sindacale bresciana. “Ci auguriamo che il convegno di oggi e questo protocollo d’intesa siano solo l’inizio di un percorso condiviso per vincere la partita del biometano – afferma il dirigente -. Se davvero vogliamo parlare di economia circolare, diventa fondamentale puntare sulla valorizzazione degli scarti delle aziende agricole – penso soprattutto ai reflui zootecnici -, sia per implementare le attività degli agricoltori sia per contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi europei di produzione energia da fonti rinnovabili. L’impegno nella promozione del biometano ci aiuterà inoltre a creare meccanismi virtuosi di stabilità economica per le nostre imprese, a vantaggio dei loro investimenti, dell’intero sistema Paese e, cosa non meno importante, della sostenibilità ambientale alla base dei prodotti agroalimentari, con conseguenti esiti in termini di competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

 

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