In Rocca una mostra dedicata a Pinocchio

Pinocchio: l’immagine di un burattino

 

A 130 anni dalla sua nascita è sempre più difficile rappresentare Pinocchio. Tradotto in 300 lingue (dialetti compresi), è stato il libro più venduto sul nostro pianeta e in molte nazioni è stato volume di testo nelle scuole primarie. Intorno alla sua immagine hanno lavorato migliaia di illustratori, editori, pittori, scultori, uomini di cinema, di teatro e di tutte le attività dell’uomo. La storia di Pinocchio si è prestata alle più svariate interpretazioni, a secondo del diverso approccio: sociologico, psicanalitico, esotico, religioso, politico… Questa mostra vuole rappresentare e ricordare una piccola parte di tutto questo, per quelli che Pinocchio l’hanno letto, in qualche modo vissuto e per il piacere dei tanti che da anni collezionano tutto del Burattino. Ormai i nostri giorni sono invasi dai telefonini, dai computers, da Facebook, da Whatsapp, dai messaggini… Il mio timore è che questa volta il “Nostro” sia finito nel ventre della Balena e non trovi più la via per uscirne!
Bruno Poieri – Curatore mostra

 

Non c’è Pinocchio senza Geppetto

La mostra sulle diverse rappresentazioni di Pinocchio, oltre ad essere una ghiotta occasione per passare in rassegna le migliori immagini, di tutti i tempi, del burattino e degli intramontabili personaggi che popolano le sue avventure, ha per Orzinuovi una motivazione in più. La scelta di esporle negli spazi della Rocca è legata alla scoperta di un personaggio che attorno al 1590 ha organizzato una rivolta popolare. Nei diversi documenti, il suo cognome varia da Gropetti a Giopetto, sino a Geppetto. Ecco nascere l’ipotesi di una possibile relazione fra GianGiacomo Giopetto, artigiano, o meglio falegname, e Mastro Geppetto, figura spesso trascurata ma fondamentale della fiaba. Perché, ricordiamoci bene, all’origine della trasformazione di quel pezzo di legno c’è l’esigenza da parte di un vecchietto di trovare compagnia, ma soprattutto di sentirsi chiamare “babbo”! Da qui l’idea di attingere alla ricca e forse unica collezione che Bruno Poieri ci ha messo cortesemente a disposizione per la felicità di grandi e piccini.
Giorgio Ferrari

 

INAUGURAZIONE sabato 31 agosto – ore 17:15
Gli orari di apertura della mostra seguiranno quelli della manifestazione fieristica: dalle 9:00 alle 23:30. Ingresso gratuito.
La mostra continuerà fino a domenica 29 settembre con apertura sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 19:00.

Ad arricchire la mostra due appuntamenti di lettura per bambini nelle sale della Biblioteca “C’era una volta un pezzo di legno…” domenica e lunedì alle ore 17:30.

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