“Luci sulla città” scenari urbani tra Otto e Novecento

Scenari urbani tra Otto e Novecento nei dipinti della Fondazione Maimeri e di altre collezioni lombarde.

Muovendosi tra case e fabbriche, interni ed esterni, periferie e porti, locali notturni e teatri, fino alle vie brulicanti di persone e personaggi, questa mostra racconta la vita urbana nel momento in cui la città diviene fulcro dello sviluppo tecnologico, il luogo dove la corrente elettrica e il motore a scoppio cominciano a soppiantare quegli elementi che caratterizzeranno ancora per lungo tempo la vita rurale: emblematico è il passaggio da carrozze e omnibus, trainati da cavalli, agli autoveicoli a motore. La città è il luogo della luce anche di notte, dove trova naturale sviluppo il lavoro nel passaggio da artigianale ad industriale, dove il progresso cambia le relazioni sociali, i luoghi di incontro, le modalità di comunicazione. Ma quella che viene raccomandata, è ancora una realtà dove il contatto umano diretto e personale ha un ruolo fondamentale: una terra di mezzo tra la società agricola e quella post industriale che stiamo vivendo ora.

Rivoluzione industriale e design

Si rinnova l’appuntamento con le mostre in Castello, inaugurate con l’apertura della Fiera.
In occasione del 70° anniversario, si è scelto di mettere in risalto un settore produttivo trainante: quello dell’industria, del lavoro, della fabbrica.
L’esperienza umana della fatica quotidiana ha portato valore a tutto il nostro territorio, incrementando il benessere economico, attraverso il sapere dell’industriosità, dell’inventiva e dell’operosità. Per omaggiare questo settore, parallelamente alla mostra pittorica e fotografica “Luci sulla città”, verrà allestita una esposizione di prodotti “vintage”, che ancora oggi stupiscono per innovazione, design e utilità.
Un viaggio nell’evoluzione tecnologica attraverso l’ingegno artigianale, l’intuito imprenditoriale, e la forza lavoro, che ci ha condotto all’era digitale, oggi regola la nostra quotidianità.
La mostra presenterà oggetti del prestigioso Musil – Museo dell’industria e del lavoro di Rodengo Saiano – e della Fondazione Micheletti di Brescia, oltre a rari articoli dalla pregiata collezione del negozio Tech Service Center di Orzinuovi e di Noleggiocose di Andrea Moscardi.

Si ringraziano:
Aldo Rebecchi, Presidente Fondazione Micheletti
Pier Paolo Poggio, Direttore Fondazione Musil
Daniele Mor, Conservatore Fondazione Musil
Stefano Guerrini- Responsabile servizi culturali ed educativi – Musil
Paolo Comini e Dario Curlo – Tech Service Center Orzinuovi

Brescia in bianco e nero

La sezione fotografica della mostra in Rocca espone una selezione tratta dall’archivio, meritoriamente conservato, di immagini impresse su lastra di vetro, frutto dell’attività di quattro generazioni di fotografi bresciani, in particolare del capostipite Giovanni Negri, vero pioniere nell’arte della luce, i cui esordi risalgono al 1890; a lui sono succeduti Umberto, Costantino e Mauro. Nell’impareggiabile bianco e enro delle stampe originali, si possono così ammirare vedute di Brescia e dintorni, ma anche dei luoghi di lavoro, oltre alle suggestive riprese dell’esposizione del 1904. E’ così che il colore delle tele di Gianni Maimeri e contemporanei trova un complemento nel bianco e nero di questa nuova arte, i cui rapporti con la pittura sono sempre stati tormentati al punto che ci fu chi sentenziò che la nascita della fotografia avrebbe prodotto la morte della pittura. La mostra “Luci sulla città” propone quindi un connubio tra colore e bianco e nero, tra pittura e fotografia che potrebbe segnare una novità interessante nell’ambito delle manifestazioni fieristiche. La foto si arricchisce allo stand Rossi dell’esposizione del 1904.

 

La mostra sarà inaugurata sabato 1 settembre alle ore 17:15 e rimarrà allestita fino a domenica 4 novembre 2018.

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