“Ritorno alla terra” ha aperto la 70^ Fiera Regionale

La cascina “Le Vittorie” di Villachiara ha ospitato ieri sera il convegno “Ritorno alla terra” che ha aperto ufficialmente i molti eventi collaterali della 70.ma edizione della Fiera di Orzinuovi in corso sino al lunedì sera.

Un tema quello del ritorno alla terra che è al centro stesso della manifestazione fieristica che dal 1948 è diventata un punto di riferimento tra gli eventi specializzati dedicati all’agricoltura nella bassa padana.

Storicamente il contraltare alla rassegna agricola di Verona ma che nel contempo costituisce anche un’importante occasione di approfondimento e di riflessione sul comparto e sulle sue tendenze. “Il ritorno alla terra è in realtà un imperativo dei nostri tempi non solo in termini di semplicità e di riscoperta delle tradizioni ma diviene anche un motivo di riflessione per uscire dall’avvitamento imposto dalla virtualità della rete. L’analisi e lo studio stesso delle antiche gerarchie professionali della vita rurale suggerisce una soluzione che privilegia le competenze e che impone un ritorno al mondo contadino quale scrigno di valori accentuati dalla professionalità” ha detto Francesca Nodari, direttore del Festival Filosofi Lungo L’Oglio dando il benvenuto ai partecipanti.

Stimolati dal nostro direttore Nunzia Vallini, gli ospiti si sono alternati sulla centralità del ritorno ai valori di un tempo. “Lo stare insieme, il ritrovare la cultura di una comunità nell’ottica di quanto scriveva Leopardi nella Ginestra, rappresenta l’orizzonte a cui tendere per ritrovare il nostro passato e guardare quindi serenamente al futuro” ha detto il nostro direttore. Uno sguardo proiettato al futuro lo ha fornito il prof. Paolo Pileri del Politecnico di Milano e membro del comitato esecutivo Slow Food Lombardia che nell’affrontare il tema del consumo di suolo ha rimarcato “l’attualità del progetto Vento, una ciclabile che da Torino giunge e Venezia e che con un suo equivalente in Austria, lungo l’Inn, garantisce un rendimento all’anno di 300mila euro, ossia 5 posti di lavoro, oltre a garantire il nostro ambiente”. Gli ha fatto eco Eugenio Massetti, presidente regionale di Confartigianato Impresa e Lombardia Orientale, che nel rilanciare ha detto che “il ruolo economico della rassegna di Orzinuovi vogliamo anche sostenere la valenza della fiera che afferisce ad una piazza che rappresenta un importante mercato per la Bassa e che traccia al termine della stagione estiva la stagione invernale che verrà”.

 

Agricoltura e artigianato come due facce della stessa medaglia dunque, ha sottolineato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, che ha manifestato i propri complimenti “per una fiera che pur già guardando al suo passato e alla tradizione mostra tutti gli elementi di un evento rivolto al futuro e nell’interesse degli agricoltori”. Sul tema dell’attaccamento alla terra sono state toccanti le testimonianze di Giovanni Zavaglini, sindaco di Gualdo e del Cardinale Giovanni Battista Re. Accanto ad Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi e Arcangelo Riccardi, sindaco di Villachiara, Zavaglini ha ripercorso la tragedia della sua Guardo scossa e piegata dal terremoto, mentre il Cardinale Re ha affrontato il tema dell’attaccamento alla terra e delle radici di una comunità. Radici temprate spesso dalla sofferenza che talvolta la vita impone ma anche benedette dalla consapevolezza che ogni sacrificio viene premiato dalla Provvidenza. “Ritorno alla terra, dunque – come ha concluso Tonino Zana, presidente di Nuova Orceania – come metafora di un vivere semplice ma orientato alla consapevolezza di sapersi pronti ad affrontare ogni stagione della nostra vita”.

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